Offida, in breve
Offida (AFI: /ofˈfida/; Ufìdë in dialetto offidano) è un comune italiano di 4 577 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Nel centro storico è custodito il teatro Serpente Aureo dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità nel 2026, insieme ad altri nove teatri del centro Italia.
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Piuttosto dibattute sono le origini di Offida. Lo stesso toponimo è oggetto di diverse interpretazioni e non aiuta a formarsi un'idea certa su come sia sorto il centro abitato. Nel territorio offidano sono presenti tombe picene (VII-V secolo a.C.) e vestigia romane, ma non c'è traccia storica certa fino al 578 d.C. quando gli Ascolani in fuga per l'invasione longobarda fondarono diversi castelli nei colli piceni, compresa Offida. Secondo alcuni storici Offida già nel VII secolo sarebbe stato un centro di una certa importanza, divenendo sede di un Gastaldato. Dello stesso ci sarebbero tracce in epoca carolingia e sotto il Sacro Romano Impero quando la città assunse grande importanza.
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Offida è entrata il 2 maggio 2008 nel club dei Borghi più belli d'Italia. Vi sono resti di mura medievali con torri, mentre della rocca cinquecentesca restano un tratto di muraglia e due torrioni cilindrici. Chiesa di Santa Maria della Rocca: sita all'estremo occidentale dell'abitato, risulta circondata su tre lati da altrettanti dirupi che la ritagliano, esaltandone l'imponenza e aprendola allo sguardo di due vallate. La grande costruzione in laterizio in stile romanico-gotico si deve al Maestro Albertino, che la eresse nel 1330 sulla preesistente piccola chiesa benedettina. Santuario di Sant'Agostino.
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Offida ha due scuole una "nuova" e una "vecchia", nell'ex monastero di Sant'Agostino. Polo Museale di Palazzo De Castellotti: vi si trova il Museo Archeologico "Guglielmo Allevi", il Museo del merletto a tombolo offidano, il Museo delle tradizioni popolari e la Pinacoteca civica. Museo archeologico "Guglielmo Allevi", allestito all'interno del Palazzo De Castellotti raccoglie reperti del paleolitico, neolitico, dell'età del bronzo e della civiltà picena. Museo del merletto a tombolo offidano in Palazzo De Castellotti. Museo delle tradizioni popolari in Palazzo De Castellotti.
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Oltre che per il Rosso Piceno e l'Offida Pecorino DOCG, Offida è famosa per alcune specialità culinarie. In particolare sono da segnalare i "funghetti" mentre è di recente stata riscoperta e rilanciata con un'apposita sagra un'altra specialità caratteristica: il "chichì ripieno". Sono un dolce che si presenta come un tortino di forma tondeggiante irregolare sul quale emergono delle forme bianche, simili a cappelle di funghi, dure e cave all'interno. Gli ingredienti sono farina, acqua, zucchero, albume d'uovo e semi di anice che conferiscono il caratteristico sapore. Un dolce povero e antico che si conserva per lungo tempo e riacquista morbidezza se lo si riscalda.
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Alla fine del XIX secolo Offida contava su un tabacchificio e diverse industrie occupate nel baco da seta. Un rapido sviluppo che viene frenato dalle due guerre e che riprende negli anni sessanta con la modernizzazione dei processi agricoli e l'apertura di fabbriche di confezioni, calzature, borse, metallurgia leggera, materiale elettrico. L'orientamento attuale punta ad una valorizzazione delle eccellenze del luogo che sono rappresentate dalla produzione di vino di qualità (Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore) e dal merletto a tombolo nel campo artigianale.
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È un borgo del subappennino marchigiano, il cui territorio è posto interamente tra le valli del fiume Tesino (a nord) e del fiume Tronto (a sud). Il centro abitato deve la sua pianta irregolare allo sperone roccioso sul quale sorge, ritagliato dai due rami sorgentizi del torrente Lama, affluente di sinistra del Tronto. Il borgo capoluogo si trova a un'altitudine di 293 m s.l.m. ed è classificato come rischio sismico nella zona 2 (sismicità media).
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