Ripatransone, in breve
Ripatransone (/ripatranˈsone/, La Ripa in dialetto ripano) è un comune italiano di 4 094 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Il paese, situato su un alto colle (494 m s.l.m.) a breve distanza dal mare Adriatico (12,5 km), è fra i centri più antichi della provincia.
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Il colle ripano fu abitato fin dal Neolitico e alla sua sommità si avvicendarono gli Umbri e i Piceni. Con la conquista romana scemò in importanza, per ripopolarsi solo all'epoca delle invasioni barbariche. Nel IX secolo sorsero i castelli di Monte Antico, Capodimonte, Roflano e Agello. Il paese fu unificato nel 1096 e assunse il nome odierno nel 1198. Libero comune dal 1212, Ripa conquistò definitiva autonomia da Fermo con la costituzione in Città e Diocesi per concessione di Papa Pio V (1571). Nel corso dell’età moderna, il controllo delle magistrature e degli organi di governo municipale da parte di un ristretto numero di famiglie favorì l’affermazione di un’oligarchia cittadina, configuratasi come nobiltà civica.
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Dopo Ascoli Piceno, Ripatransone è il centro storico di maggiori dimensioni della provincia, e il suo aspetto monumentale discende dall'importanza della città nel passato. L'impianto del paese è medievale, e numerosi sono i resti delle antiche fortificazioni. Il corso Vittorio Emanuele taglia longitudinalmente l'abitato per circa un chilometro, costeggiato da alti palazzi signorili di varie epoche. La cattedrale di San Gregorio Magno e Santa Margherita (XVI-XVII secolo) sorge nell'antico cuore religioso della città, piazza Condivi, nel quartiere di Capodimonte. La fiancata sinistra fronteggia il Palazzo Vescovile, nato dalla riconversione di un ex convento agostiniano adiacente alla chiesa di Sant'Agostino.
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Secolare è la traduzione educativa di Ripatransone, istituita dal pedagogista Emidio Consorti, che ottenne alla città il primo corso di lavoro manuale educativo in Italia (1889). Successivamente (1895) fu fondata una scuola normale maschile, sotto la direzione dello stesso Consorti. Soppressa dopo un solo anno, cedette il posto nel 1915 a una scuola normale promiscua con corso complementare, durata fino al 1924. Nel 1935 fu fondato l'Istituto magistrale Luigi Mercantini, ancora operante come liceo delle scienze umane. Biblioteca comunale Aldo Gabrielli, sita presso il palazzo municipale. Museo civico di Ripatransone.
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(detto ripano) Fra le specialità della cucina ripana si possono ricordare i lumaconi (in realtà chiocciole, in dialetto cuccëlú) e il ciavarro, tipico minestrone piceno di legumi vari, affine alle virtù abruzzesi e all'imbrecciata umbra.
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L'economia del comune è sia agricola sia industriale, e un posto di rilievo è certamente riservato anche al turismo. Nel settore agricolo, particolarmente apprezzate sono la produzione di vini DOC, quali il Falerio dei Colli Ascolani e il Rosso Piceno superiore, e quella olearia. Ripatransone partecipa infatti alle associazioni italiane delle Città dell'Olio e delle Città del Vino. Sul piano industriale il comune appartiene a uno dei poli dell'industria del mobile nelle Marche. A livello turistico si segnala l'attribuzione della Bandiera arancione, marchio di qualità ambientale del Touring Club Italiano. Il settore è favorito, oltre che dalla tradizione storica, artistica e culturale, dalla posizione geografica del paese.
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Il comune è situato nella parte orientale della sua provincia di appartenenza, quasi al confine con l'Abruzzo e a circa 40 km dal capoluogo provinciale, Ascoli Piceno. Il capoluogo regionale, Ancona, è distante 88 km in direzione nord. Ripatransone sorge alla sommità del crinale che si innalza tra le valli parallele del fiume Tesino (a sud) e del torrente Menocchia (a nord). La parete è estremamente ripida su tre lati, mentre a est declina più dolcemente verso il litorale. L'altitudine ha un picco di 508 m sul Colle San Nicolò. Geologicamente i colli ripani risalgono al Pliocene e sono costituiti di calcare, sabbia, argilla e arenaria.
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